Follina.
Nel paese della lana.

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Quella tradizione portata dai monaci che oggi è simbolo della qualità Made in Italy

Follina deriva dalla “follatura” della lana che nel secolo XI i monaci insegnarono alle genti di questo borgo e che negli anni si sviluppò favorita dall’abbondanza di pascoli e dall’acqua che faceva girare i folloni, gli strumenti per la lavorazione della lana, fino a diventare oggi un’attività simbolo della qualità Made in Italy. Alle porte di Follina sorge infatti la Serica della Marca, che fornisce sete, filati e tessuti ai marchi più importanti della moda internazionale. Le passeggiate per le vie del centro accoccolato attorno all’Abbazia consentono di ammirare i palazzi che nei secoli hanno ospitato questa produzione: palazzo Barberis – Rusca, palazzo Bernardi, palazzo Tandura. Ma Follina è anche natura e gusto: adagiata nella terra che comprende i comuni della denominazione Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg è punto di partenza per passeggiate tra colline di vigneti, boschi e sorgenti.


Cucina locale, piatti tipici, curiosità




Follina è uno dei borghi del circuito Primavera del Prosecco, la rassegna che ogni primavera omaggia il celebre vino e il suo territorio.
Tante sono le pietanze da accompagnare, perchè no, anche a un buon calice di Prosecco. Se vi troverete a passare da queste parti in autunno inoltrato, non potrete rinunciare a un risotto ai funghi, raccolti sulle montagne che circondano Follina, o a una zuppa di fagioli con radicchio trevigiano, così come non mancheranno in tavola il radicchio ai ferri o l’oca arrosto in salsa peverada o come antipasto dei gustosi crostini al radicchio e speck d’anatra.


Dove mangiare in compagnia
di acqua San Benedetto




Osteria ai Mazzeri

Via Pallade, 18

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